Contratto medici turni massacranti, nuova violazione

Consulcesi: “Porteremo istanze professionisti in Europa”

Il Presidente Massimo Tortorella: «In Italia è diventata una vera e propria “mission impossible” per i medici veder rispettato il loro orario di lavoro e riposo. Porteremo la questione fino al Parlamento europeo»

«Il nuovo contratto medici rischia di ripristinare, di fatto, una situazione in cui il nostro Paese risultava non conforme alle leggi europee in materia di orario di lavoro e riposo. Molti professionisti ci hanno contattato preoccupati dai possibili risvolti sulla loro vita professionale e privata. Come sempre siamo al loro fianco e porteremo in Europa le loro istanze»

Così Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario in Italia ed Europa, commenta la questione relativa alla reperibilità “attiva” e ai meccanismi di compensazione del mancato riposo, in particolare quando ne sia lesa la sua continuità e consecutività.


La chiamata in servizio durante la pronta disponibilità, secondo quanto stabilito dal D. Lgs 133 del 2008, non interrompe il riposo ma lo sospende, entrando di fatto in conflitto con la giustizia europea. Cosa vuol dire questo? Il medico ospedaliero che opera in regime di reperibilità vedrà riconoscersi un numero di ore di riposo che andranno ad aggiungersi a quelle effettivamente consumate prima della chiamata. La direttiva europea 2003/88, volta a disciplinare le misure di sicurezza e le ore di lavoro e di riposo, stabilisce invece che i lavoratori devono usufruire di periodi di riposo regolari «sufficientemente lunghi e continui» al fine di «promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante lo svolgimento della loro professione».
Non è la prima volta che l’Italia non si fa trovare in regola in termini di orari di lavoro e riposo del personale sanitario. Il tutto è cominciato con la direttiva 2003/88/CE che fissò al 2 agosto del 2004 il termine ultimo
entro il quale gli Stati membri avrebbero dovuto recepirla. Con il D.Lgs. n.66/2003 l’Italia adottò le direttive 93/104/CE e 2000/34/CE e alcune disposizioni riguardanti l’orario massimo di lavoro settimanale per i
lavoratori, assicurando allo stesso tempo una protezione minima a tutti i professionisti. Nella Finanziaria del 2008 venne però inserita una prima deroga sui riposi di cui poteva usufruire il personale delle aree dirigenziali degli enti e delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale. Un Decreto legge del 2008 (il n.112), convertito nella legge 133 del 2008, stabiliva inoltre che agli stessi lavoratori non andavano applicate alcune disposizioni del D.Lgs. n.66/2003, demandando in questo modo la tutela di un diritto previsto e tutelato dalla legislazione comunitaria (a cui l’Italia si era peraltro già adeguata) alla contrattazione collettiva. Ciò significa che i professionisti sanitari sono stati privati, a partire dal 2008, di una garanzia che è stata invece riconosciuta a tutti gli altri lavoratori. Tutto questo almeno fino all’entrata in vigore della legge 161/2014, con la quale l’Italia fu messa finalmente in regola con la normativa europea sugli orari di lavoro.

«In Italia è diventata una vera e propria “mission impossible” per i medici veder rispettato il loro orario di lavoro – spiega ancora Tortorella –. Nel 2012 la Commissione Europea mise in mora l’Italia proprio per la mancata applicazione della direttiva 2003/88 per quanto riguarda gli orari di lavoro e i tempi di riposo del personale medico e sanitario inquadrato come dirigente del Ssn. L’Italia avrebbe dovuto adeguarsi entro il 3 luglio dell’anno successivo. Nulla cambiò e l’UE deferì il nostro Paese nel febbraio del 2014. La Corte di Giustizia Europea stabilì inoltre espressamente che gli Stati membri inadempienti avrebbero dovuto risarcire i danni relativi al mancato recepimento della direttiva, concedendo al medico danneggiato “tempo libero aggiuntivo” oppure “un’indennità pecuniaria”. Il riposo del medico è parte integrante del suo lavoro, in quanto un medico stressato e stanco corre rischi maggiori di incappare in questioni di responsabilità professionale. Tutto ciò è intollerabile. Per questo, così come fatto in questi ultimi anni per le altre violazioni in termini di rispetto degli orari di lavoro nel Ssn, porteremo la questione fino al Parlamento europeo». Per ogni informazione è possibile contattare Consulcesi al numero verde 800.122.777 o collegarsi al sito www.consulcesi.it

Ufficio stampa Consulcesi [email protected] 328.4812859 – 346.0629338

Responsabilità sanitaria: interviene la Cassazione con il progetto sanità

In due recenti ordinanze la Terza Sezione della Corte Suprema ha stabilito che le questioni in materia di responsabilità sanitaria debbano avere una trattazione unitaria in apposite udienze Il network legale Consulcesi & Partners plaude all’iniziativa: «Passo fondamentale per la tutela di tutti gli operatori della sanità, i dipendenti pubblici non sempre possono contare sulla tutela legale delle strutture»

Le evoluzioni normative intervenute negli ultimi anni nell’ambito della responsabilità sanitaria hanno delineato un quadro frammentato e soggetto a interpretazioni giurisprudenziali talvolta contraddittorie. Da
ciò nasce la necessità di discutere le controversie legali sull’argomento in apposite udienze dedicate, con una conseguente semplificazione dell’iter, riduzione dei tempi di risoluzione, e una maggiore tutela di tutte le parti in causa. La Terza Sezione della Corte di Cassazione attraverso due recenti ordinanze, la 6426 ed in particolare la 6418 dello scorso 5 marzo, ha avviato quello che viene definito il “Progetto Sanità”. In sostanza, da quanto si evince da tali pronunce, la Cassazione ha stabilito che tutte le questioni che rivestono una particolare importanza e/o criticità in relazione alle più controverse tematiche in materia di responsabilità sanitaria, compresa la definizione dei criteri applicativi delle normative (dalla legge Balduzzi alla Gelli) recentemente intervenute, debbano avere una trattazione unitaria affinché i principi di diritto enunciati risultino coerenti e costanti nel tempo.
Una soluzione che punta a fornire delle linee guida chiare (che siano di ausilio per la magistratura ordinaria) e a mettere ordine nel complesso contenzioso tra medici e pazienti che ogni anno porta a 35mila nuove cause.

Il “Progetto Sanità” inoltre può servire anche da deterrente per eventuali liti temerarie o più generale per quelle controversie che vengono avviate proprio perché vi sono dubbi e incertezze interpretative che lasciano spazio a diverse soluzioni.
L’iniziativa della Terza Sezione della Corte di Cassazione ha raccolto il plauso di Consulcesi & Partners, il network legale che ad inizio febbraio ha proposto l’istituzione dell’Arbitrato della Salute. «Apprezziamo la
sensibilità mostrata dalla Corte rispetto alle tematiche della responsabilità sanitaria e il Progetto Sanità costituisce un passo molto importante per fare chiarezza in un coacervo di enunciati normativi che, soprattutto di recente, hanno acceso dispute dottrinali davvero complesse. Questa chiarezza – afferma Consulcesi & Partners – costituisce un momento fondamentale per la tutela della categoria dei medici e di tutti gli operatori sanitari che da anni difendiamo e che, come dimostrano le statistiche, molto spesso vengono coinvolti in processi lunghi e dispendiosi, in cui l’interpretazione “creativa” e i vuoti normativi sono all’ordine del giorno. In particolare, i dipendenti pubblici non sempre possono contare sulla tutela legale da parte delle
strutture presso le quali lavorano».
«Ad esempio, al momento nonostante a nostro avviso sia chiaro che, nell’ambito dei procedimenti civili, la legge Gelli non possa essere applicata retroattivamente ai fatti avvenuti prima della sua entrata in vigore, vi sono diverse pronunce che hanno ritenuto il contrario. È ben vero – proseguono i legali di Consulcesi & Partners -, che si tratta di pronunce di merito ed in alcuni casi rimaste ancora isolate, ma questo la dice lunga sulle difficoltà che le parti di un procedimento di responsabilità sanitaria si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro, in attesa delle auspicate “linee guida” che, con questa iniziativa, il Supremo Collegio vorrà dare al mondo di noi operatori del settore».

Maratona di Roma: #salutextutti Al via la campagna social per le periferie di Roma

Consulcesi Onlus dà il via alla raccolta fondi per sostenere l’Unità Mobile “Salute e Inclusione” che offre assistenza sanitaria nelle periferie più svantaggiate di Roma.

Gara di solidarietà anche tra i dipendenti e i manager di Consulcesi, che parteciperanno alla Stracittadina per vincere la sfida contro l’indifferenza di chi vive ai margini

Di corsa per le periferie di Roma più svantaggiate, dove anche l’assistenza sanitaria può essere una sfida per chi vive ai margini. È l’obiettivo della campagna social #SalutexTutti lanciata da Consulcesi Onlus in occasione della Stracittadina di Roma, per sostenere l’Unità Mobile “Salute e Inclusione” che offre assistenza sanitaria e orientamento ai servizi socio-assistenziali alle persone svantaggiate nelle periferie di Roma.
Consulcesi Onlus ha predisposto un’apposita raccolta fondi, attiva sulla Rete del Dono (https://www.retedeldono.it/progetti/consulcesi-onlus/unita-mobile-sanita-di-frontiera) che ha già raccolto oltre 11mila euro e si pone come primo obiettivo di raggiungere quota 50mila. Inoltre, i manager e i dipendenti del Gruppo Consulcesi hanno dato il via a una vera e propria gara di solidarietà, prestando il volto per la campagna social #SalutexTutti attraverso testimonianze foto e video e partecipando in prima persona alla Stracittadina. Il loro percorso verrà tracciato tramite tecnologia Blockchain grazie all’app RunOnChain in modo da poter confrontare i rispettivi tempi e decretare il miglior runner. La stessa tecnologia verrà utilizzata per certificare l’assoluta trasparenza nell’impiego delle donazioni raccolte.
L’obiettivo è innanzitutto quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di migliorare il livello di salute e benessere psico-fisico nelle periferie: per questo l’Unità Mobile “Salute e Inclusione”, in
partenariato con ASL Roma 1, Policlinico Umberto I e Centro Nazionale per la Salute Globale, offre assistenza ai più deboli grazie ad un’equipe formata da un medico e due mediatori interculturali.
L’iniziativa fa parte del progetto “Sanità di Frontiera” che ha ricevuto il sostegno da parte anche della Santa Sede mediante l’Obolo di San Pietro, e di cui l’ideatore e presidente di Consulcesi Onlus, Massimo Tortorella, ha avuto modo di parlare direttamente con Papa Francesco.
«Ad oggi nel nostro Paese la salute non è uguale per tutti – spiega Massimo Tortorella – per questo è necessario promuovere un programma di azioni concrete per il contrasto alle diseguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari, con particolare riferimento alle zone più periferiche delle grandi città. Ringrazio, quindi, i dipendenti e i manager del Gruppo Consulcesi per aver dedicato il loro tempo e le loro energie a questa iniziativa, trasformando una semplice corsa in una vera e propria gara di solidarietà».

Fake News Sconfitte per sempre: Consulcesi Tech lancia “Survey Chain”

L’hi-tech company specializzata in Blockchain e cybersecurity ha presentato a Dubai “Survey Chain”.
Il primo sondaggio basato sulla Blockchain dimostra che questa tecnologia avrà un impatto non soltanto in campo finanziario ma anche in quello sanitario

Durante il summit annunciata la partnership con DigitalBliz, società di servizi finanziari innovativi basati sulla Blockchain

Migliaia di esperti dei settori della blockchain e del fintech hanno assistito con curiosità ed entusiasmo alla presentazione del progetto “Survey Chain”, primo esempio di sondaggio condotto a livello mondiale attraverso l’applicazione della catena dei blocchi, una tecnologia capace di porre fine all’era delle rilevazioni “fake” che negli ultimi anni hanno messo in discussione la credibilità dei sondaggi.
Il progetto, messo a punto da Consulcesi Tech, azienda leader negli ambiti della blockchain e della cybersecurity, ha sorpreso i partecipanti della seconda edizione del “Future Blockchain Summit” di Dubai, la fiera più grande a livello globale in tema di tecnologia finanziaria. A questo link i risultati della rilevazione, secondo la quale la catena dei blocchi è destinata ad avere un impatto significativo soprattutto nei settori finanziario e sanitario: https://www.surveychain.tech/Home/Charts


Gli ospiti del summit – provenienti da tutto il mondo – hanno avuto modo di scoprire che, con un semplice smartphone, è possibile certificare i sondaggi attraverso l’individuazione delle fasi rilevanti. Trasparente e rivoluzionario il meccanismo che è alla base del processo. La rete pubblica Blockchain ethereum, sicura e immutabile, garantisce l’archiviazione delle risposte in spazi di Storage in Cloud con una firma univoca che viene trascritta su Blockchain rendendo i risultati inalterabili, con data certa e verificabili in qualsiasi momento. In questo modo è possibile conoscere non soltanto i campioni di voto sui quali è stata svolta l’indagine statistica ma anche l’intera filiera di distribuzione, consentendo ai media di usufruire di una divulgazione certificata e trasparente. Un modello già sperimentato in real time in Italia e che ha
conquistato anche gli ospiti della città riconosciuta da tutti come primo grande esempio di Smart City.
In questi giorni tutto il mondo guarda all’Europa con il fiato sospeso per conoscere l’esito delle trattative in corso per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Proprio il referendum sulla Brexit rappresenta il caso d’uso ideale per spiegare i vantaggi offerti dalla “Survey Chain”, che se fosse stata applicata al momento del voto avrebbe svelato in anticipo la volontà degli elettori che nel giugno 2016 optarono per il ‘leave’ piuttosto che per il ‘remain’ pronosticato dalla quasi totalità dei sondaggisti.
«È un nuovo paradigma tecnologico – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Tech, – destinato a migliorare sensibilmente la qualità del dibattito politico. Nell’epoca del web ormai fake news, post truth ed hate speech rappresentano distorsioni considerate socialmente pericolose ma praticamente inevitabili.

Invece con la blockchain è possibile compiere un ulteriore passo avanti nella democratizzazione dell’informazione grazie a sondaggi certi e immutabili che – ha proseguito – restituiscono fiducia al cittadino-elettore».
Tortorella rivela che «a margine dell’intervento numerosi partecipanti si sono congratulati per il potenziale dirompente della “Survey Chain”, chiedendo ulteriori informazioni riguardo ai numerosi campi di applicazione del progetto. Un interesse diffuso che – conclude – conferma la nostra convinzione: la blockchain è qui per rimanere».
Nel corso dell’evento è stata ufficializzata la partnership tra Consulcesi Tech e DigitalBliz, Società con sede a Londra e leader nel segmento Fin Tech, con controllate a Dubai e Lugano.
DigitalBliz produce e commercializza un prodotto Fin-Tech unico, basato sulla tecnologia blockchain: DigitalBliz Deep4, dedicato ai Professional Traders, che offre la più ampia gamma disponibile sul mercato di informazioni sull’andamento delle Crypto-Currencies e dei Security Tokens, incrociati sui principali Exchanges a livello mondiale.
DigitalBliz deep4C, destinato all’utilizzo retail e disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play.
Il prodotto finale è uno strumento sicuro e affidabile, spinto da un capillare sistema di Data Gathering, che raccoglie informazioni aggiornate ogni 15 secondi, elaborate con un sistema di algoritmi proprietario

Fake news are defeated forever: Consulcesi Tech has launched “survey Chain”

The hi-tech company specialising in Blockchain and Cybersecurity presented “Survey Chain” in Dubai. It is the first Blockchain-based survey demonstrating this technology can ensure inalterable and secure results.
According to partecipans, the Blockchain will above all impact on finance and healthcare Partnership between Consulcesi Tech and DigitalBliz, a group specialising in blockchain-related financial services, was announced at the summit

Thousands of experts in the Blockchain and Fintech fields have enthusiastically attended the presentation of the “Survey Chain” project, the first example of survey conducted worldwide through the Blockchain, a technology that can put an end to the “fake” surveys that in recent years have called into question the credibility of surveys.
This project has been developed by Consulcesi Tech, leading firm in Blockchain and Cybersecurity. It has impressed attendees of the second edition of “Future Blockchain Summit” in Dubai, the world’s largest Fintech conference. Here you can consult the survey’s results, according to which the Blockchain will above all impact on finance and healthcare: https://www.surveychain.tech/Home/Charts
The summit participants from all over the world found out that surveys may be certified by identifying the significant stages with a smartphone. The mechanism which is the basis of the project is transparent and
revolutionary. The public Ethereum Blockchain is inalterable and secure and ensures the storage of the answers in cloud storage with a unique signature recorded on Blockchain by making the results inalterable, with a firm date and always verifiable. This creates the opportunity for knowing the sample size of the surveys and the entire supply chain. The media can thus benefit from the release of transparent and certified documents. This model has already been used for a real time presentation in Italy and now has persuaded all the partecipants in Dubai, the great example of Smart City in the world. These days, the world is looking up to Europe breathlessly about the outcome of the ongoing negotiations regarding the Britain leaving the EU. The Brexit referendum is the best Use Case to explain the advantages offered by the “Survey Chain”. If it had been applied at the time of the vote, it would have revealed in advance the will of the voters who in June 2016 opted for the ‘leave’ rather than for the ‘remain’ predicted by almost all the pollsters.
«This is a new technological paradigm – Massimo Tortorella, president of Consulcesi Tech, says – which will noticeably improve the quality of the political debate. In the internet era, fake news, post truth and hate speech constitute a form of distortion considered to be socially dangerous but practically unavoidable. With Blockchain it is possible to go one step further in the democratization of information thanks to secure and immutable surveys in order to restore confidence to the voting citizens.»
Tortorella says that at the end of his speech «many participants have congratulated us for the disruptive potential of the “Survey Chain,” asking for more information regarding the several areas of application of the project. A widespread interest – he concludes – confirming our belief: Blockchain is here to stay.»
The partnership between Consulcesi Tech and DigitalBliz was announced during the event. DigitalBliz is a leading London-based company in Fintech, with subsidiaries in Dubai and Lugano.
DigitalBliz manufactures and markets a unique Blockchain-based Fintech product: DigitalBliz Deep4, geared towards Professional Traders, offers the widest range of information available on the market on the development of Cryptocurrencies and Security Tokens, to cross-reference global main Exchanges. You can buy it on digitalbliz.com/pricing. DigitalBliz deep4C, geared towards retail, is available free of charge on Apple Store and Google Play.The final product is a secure and reliable instrument led by a capillary Data Gathering system. It collects information updated every 15 seconds and developed with a system made by proprietary algorithms.

Internet dipendenza: i campanelli d’allarme

OGGI 22 FEBBRAIO 2019 TORNA LO #SCONNESSIDAY

ADOLESCENTI IPERCONNESSI? I 7 CAMPANELLI D’ALLARME DELL’INTERNET-DIPENDENZA

A un anno di distanza dalla proposta di istituire una Giornata Mondiale della S-connessione, Consulcesi Club riaccende i riflettori sulla web-addiction attraverso la Pagina Facebook “Sconnessi Day”

Un adolescente su cinque ha un rapporto problematico con il web, secondo una ricerca della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo il grande successo, lo scorso anno, dello #SconnessiDay al Ministero della Salute, e la proposta condivisa con il cast e il regista del film “Sconnessi”, Christian Marazziti, di istituire una Giornata Mondiale della S-connessione da celebrare ogni 22 febbraio, Consulcesi Club torna sul fenomeno dipendenza da internet. Come distinguere l’adolescente appassionato di nuove tecnologie da chi ha sviluppato una vera e propria web-addiction? Attraverso il corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione “Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo”, fruibile gratuitamente anche da parte di pazienti, insegnanti e genitori su http://www.sconnessiday.it, è possibile scoprire i campanelli d’allarme dell’internet-dipendenza. Responsabile scientifico del corso, lo psichiatra David Martinelli, del Centro Pediatrico Interdipartimentale Psicopatologia da Web presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

L’USO DEL TEMPO. Il tempo trascorso in rete è sicuramente un elemento fondamentale per ravvisare un uso eccessivo del web. Tuttavia, è importante considerare come queste ore si inseriscano nell’organizzazione generale della giornata, quanto tempo libero ha l’adolescente. Un significativo segnale d’allarme è l’alterazione del ritmo sonno-veglia.

IL MONDO DELLA SCUOLA. Oltre a valutare il rendimento scolastico, è necessario prestare dovuta attenzione ai rapporti con i compagni ma soprattutto a quale investimento emotivo e di energie viene fatto nell’ambito dello studio e delle relazioni interpersonali.

LE AMICIZIE OFFLINE. È importante il numero di relazioni reali di amicizia ma anche la qualità e la profondità di questi rapporti, gli interessi condivisi, il tempo trascorso insieme e il livello di confidenza.

GLI INTERESSI NELLA VITA REALE. Bisogna, inoltre, interrogarsi su quanto siano vari e profondi, e in che relazione siano tra loro, gli interessi nella vita reale dell’adolescente, in modo da capire se siano solo l’emanazione di quelli coltivati in rete.

L’AFFETTIVITÀ. Una dimensione che appare spesso appiattita, considerata come un elemento poco significativo per la propria vita.

LA PRESENZA IN FAMIGLIA. Attenzione a quanto l’adolescente è presente in casa, alla sua partecipazione attiva alla vita familiare. È importante anche valutare il tipo di relazioni familiari, per capire se siano strutturate come esperienze realmente comunitarie o se i rapporti avvengano prevalentemente tra singoli membri.

L’AGGRESSIVITÀ DA S-CONNESSIONE. Se costretto ad interrompere la connessione internet, l’adolescente può incorrere in manifestazioni di rabbia esplosive ed incontrollate, sia verso gli oggetti che verso le persone. Per questo è sconsigliato interrompere bruscamente il collegamento al web mentre è necessario instaurare un dialogo che porti gradualmente ad una contrattazione sul tempo da trascorrere online.

È attiva la Pagina Facebook https://www.facebook.com/SconnessiDay/ con infografiche e materiali video per sollecitare giovani e adulti a “sconnettersi” da tutti i device almeno un’ora al giorno, dalle 20.30 alle 21.30, per tornare a vivere le relazioni reali e a comunicare davvero.

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Sondaggi mai più fake con la blockchain

TRASPARENZA, INALTERABILITÀ E SICUREZZA DEI DATI PER INDAGINI SANITARIE E RICERCHE

Annunciata la partnership con Iqvia: farmaci sicuri e tracciabili e trial clinici immutabili

Indagini sanitarie verificate, formazione ECM certificata, tracciabilità della crioconservazione delle staminali e garanzia della supply chain farmaceutica: all’evento in Senato “Blockchain in Sanità: opportunità e prospettive” la rivoluzione digitale dell’Healthcare diventa realtà

Presentato al Senato il primo prototipo per sondaggi, ricerche e indagini sanitarie a prova di fake e di rischi informatici. Il progetto “Survey Chain” è stato illustrato con una dimostrazione pratica “dal vivo” da parte di Andrea Tortorella, CEO di Consulcesi Tech che ha catturato l’attenzione della platea di esperti e politici presenti all’evento “Blockchain in Sanità: opportunità e prospettive” organizzato da Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Sanità del Senato. L’esperimento ha dimostrato che applicando la tecnologia blockchain alla raccolta dei dati è possibile avere dei risultati certi ed inalterabili, scongiurando il rischio di manomissioni e fake news spesso alla ribalta delle cronache e di fondamentale importanza soprattutto nel settore sanitario.

Blockchain e Sanità si confermano un binomio virtuoso destinato a innovare i Sistemi Sanitari Nazionali di tutto il mondo grazie alle caratteristiche chiave di questa tecnologia: decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità. «L’Italia deve essere capofila di questa rivoluzione tecnologica – sottolinea Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Tech – perché il nostro Sistema Sanitario Nazionale è costantemente sotto pressione anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Rispondere ai bisogni di salute dei cittadini richiede una conoscenza approfondita delle loro esigenze – sottolinea Massimo Tortorella –, ciò adesso è possibile attraverso indagini sanitarie verificate, i cui dati sono a prova di fake news grazie alla Blockchain: una vera e propria catena della fiducia».

Survey dedicate alla salute, indagini sull’adeguatezza delle prestazioni sanitarie e questionari in materia di polizze assicurative sono solo alcuni dei punti nevralgici che, grazie alla Blockchain, possono essere affrontati ottenendo risposte verificate e quindi utili a migliorare concretamente i servizi offerti ai cittadini. Sarà proprio la “catena dei blocchi” a stabilire un nuovo standard per la gestione dei dati sanitari, a partire dalle cartelle cliniche: con questa tecnologia, entreranno a far parte di un database condivisibile e immutabile consultabile dal personale medico, nel pieno rispetto della privacy dei pazienti e scongiurando i rischi informatici.

«La Sanità si conferma campo privilegiato per l’applicazione della Blockchain – spiega Andrea Tortorella, vice-presidente dell’Osservatorio Blockchain Link Campus University e CEO di Consulcesi Tech – e lo dimostrano le iniziative che stiamo portando avanti. Dalla formazione ECM certificata, progetto sviluppato in Albania per la sua vocazione all’innovazione digitale, alla tracciabilità della crioconservazione delle staminali, fino alla partnership con IQVIA per una piena trasparenza della supply chain farmaceutica, la sicurezza dei farmaci e la garanzia dell’inalterabilità dei trial clinici».

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Tecniche Antistress certificate salva amore

Online il primo ebook “Antistress: Teoria e Pratica” a cura dell’endocrinologa Serena Missori. Le tecniche antistress che salvano l’amore certificate dai medici: Una vita di coppia sana passa anche dalla regola delle tre “C”.

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista: «Consapevolezza, conoscenza e coscienza per stare bene con se stessi e con il partner. Così lo stress da nemico diventa alleato»

“Omnia vincit amor et nos cedamus amori” (“L’amore vince tutto e noi cediamo all’amore”) scriveva il poeta latino Virgilio. In effetti, l’amore vince tutto: a cominciare dallo stress, un meccanismo di difesa necessario per la nostra sopravvivenza ma che dobbiamo imparare a gestire per non esserne sopraffatti, anche nel rapporto di coppia, perché può addirittura diventare nostro alleato. In occasione di San Valentino, Consulcesi Club, in collaborazione con il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, lancia un ebook (edito da Paesi Edizioni), on line gratuitamente su www.consulcesiclub.it, a disposizione di tutti i medici che vogliono saperne di più su come le tecniche antistress aiutino non solo la nostra salute, ma anche l’amore. Nell’ebook “Antistress: Teoria e pratica”, infatti, l’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e il dottor Alessandro Gelli rivelano i segreti per controllare gli effetti negativi dello stress attraverso esercizi pratici, una corretta alimentazione e l’assunzione di integratori specifici. Fondamentale per ottenere risultati positivi – e tenersi stretto il partner – è la motivazione, presupposto imprescindibile per l’applicazione della regola delle tre “C”: consapevolezza, conoscenza e coscienza. Bastano poche facili tecniche da applicare ogni giorno per mantenere l’equilibrio psico-fisico e ritrovare la serenità perduta. Un allenamento quotidiano che nella sfera relazionale e sessuale allontana malumore, irritabilità e calo del desiderio. Consigli utili nella vita di tutti i giorni e preziosi per arrivare preparati (e rilassati) a San Valentino e trascorre in armonia con se stessi e con il proprio partner la festa degli innamorati. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, illustra la portata innovativa dell’operazione: «Dopo il grande successo del progetto dei Film Formazione, l’aggiornamento medico diventa ancora più coinvolgente e accattivante grazie alla nostra nuova collana di e-book. Con un semplice clic la Formazione a Distanza è adesso sempre a portata di mano, in linea con le esigenze di una professione, come quella medica, in cui il tempo sembra non bastare mai». Punto di forza del progetto, l’individuazione di tematiche di forte interesse per i pazienti, per porre argine alla deriva della fake news in materia di salute, attraverso la predisposizione di contenuti divulgativi disponibili anche sui principali book store online. Ufficio stampa 3472207091 – 06.45209801

Diete post feste: le più cliccate

Gli italiani si rivolgono al dottor Google per il fai-da-te

Dieta chetogenica, Dukan, del gruppo sanguigno, del riso e, ultima in ordine cronologico, del ghiaccio. Nel mese di dicembre, quando gli aperitivi per farsi gli auguri impazzano, con la fetta di panettone sempre in agguato e le santificate cene, gli italiani si fanno prendere dal panico dei chili di troppo. Così finiscono per consultare ‘dottor Google‘ nella veste di dietologo fai-da-te per accedere a regimi alimentari a costo zero e sedare i sensi di colpa. Lo rivela un’analisi di Consulcesi Club in collaborazione con il portale web Sanità Informazione. Tra le diete più cliccate nel mese di dicembre spiccano la chetogenica, la Dukan, la dieta del gruppo sanguigno e quella del riso, con un picco per quella del ghiaccio. “Ma regimi alimentari caratterizzati da privazione dei carboidrati, produzione di corpi chetonici, assunzione di un unico alimento e, addirittura, induzione di termogenesi attraverso il consumo di ghiaccio, rappresentano un potenziale rischio per la salute, e non una dieta utile a migliorare benessere e forma fisica”, avvertono gli esperti di Consulcesi.

“Per contrastare la ‘concorrenza sleale’ del cosiddetto dottor Google – aggiunge Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista – i medici devono essere costantemente formati e aggiornati per fornire ai pazienti le indicazioni più adeguate sui rischi delle diete improvvisate, senza alcuna base scientifica e spesso anche dannose”. “Ognuno di noi è un essere unico e diverso dagli altri – spiega – e un modello standard di dieta uguale per tutti scontenterà sempre molti, con dimagrimenti in bruttezza a discapito della massa magra e malessere psicofisico”. Un modo per non rassegnarsi all’accumulo dell’adipe natalizio comunque esiste, rassicura Missori: “Utilizzare strategie disintossicanti nei giorni precedenti e posteriori alle feste – sottolinea – come il brodo di ossa, estratti di finocchio, zenzero e sedano o le tisane al tarassaco”.

In parole povere, fare la dieta il giorno di Natale proprio non si può, ma tenersi a bada prima e dopo è l’unico modo per non ritrovarsi il giorno della Befana con i jeans che non ne vogliono più sapere di chiudersi.

Leggi sulla Blockchain: Malta scommette per l’innovazione

Malta scommette su Blockchain, criptovalute e tecnologia DLT. L’1 novembre nell’isola sono entrate in vigore tre leggi che stabiliscono un quadro normativo per regolamentarle

Il 1° novembre a Malta sono entrate in vigore tre leggi che stabiliscono un quadro normativo che regolamenta la Blockchain, le criptovalute e la tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) confermandosi, così, Paese capofila al mondo nella certezza giuridica in questo ambito. Proprio la necessità di una regolamentazione comune che promuova l’innovazione e, al contempo, tuteli gli investitori è stato uno degli argomenti al centro del Malta Blockchain Summit, dove è emerso che essendo Malta uno Stato membro dell’Ue, la speranza di molti investitori è che questa «ondata regolatoria» attecchisca anche nell’Unione, spingendo altre nazioni a seguire l’esempio del Paese.

«Certezza del diritto e innovazione è un binomio vincente — ha sottolineato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Tech, compagnia attiva negli ambiti della blockchain e della cyber security —. È importante creare un framework regolatorio adatto alle evoluzioni di una tecnologia dall’impatto rivoluzionario come la Blockchain. Questo settore può e deve essere regolamentato a beneficio di consumatori ed investitori: noi lo abbiamo dimostrato grazie a ConsulCoin Cryptocurrency Fund, il primo fondo d’investimento EU regolato dedicato a cryptocurrency e tecnologia Blockchain». L’Autorità di sicurezza finanziaria di Malta, infatti, spiega una nota della società, ha recentemente rilasciato la licenza per la costituzione del fondo, realizzato in collaborazione con Mashfrog, azienda Fintech che ha lanciato la prima ICO europea su AI applicata al settore dell’advisory robotizzato.