Sondaggi mai più fake con la blockchain

TRASPARENZA, INALTERABILITÀ E SICUREZZA DEI DATI PER INDAGINI SANITARIE E RICERCHE

Annunciata la partnership con Iqvia: farmaci sicuri e tracciabili e trial clinici immutabili

Indagini sanitarie verificate, formazione ECM certificata, tracciabilità della crioconservazione delle staminali e garanzia della supply chain farmaceutica: all’evento in Senato “Blockchain in Sanità: opportunità e prospettive” la rivoluzione digitale dell’Healthcare diventa realtà

Presentato al Senato il primo prototipo per sondaggi, ricerche e indagini sanitarie a prova di fake e di rischi informatici. Il progetto “Survey Chain” è stato illustrato con una dimostrazione pratica “dal vivo” da parte di Andrea Tortorella, CEO di Consulcesi Tech che ha catturato l’attenzione della platea di esperti e politici presenti all’evento “Blockchain in Sanità: opportunità e prospettive” organizzato da Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Sanità del Senato. L’esperimento ha dimostrato che applicando la tecnologia blockchain alla raccolta dei dati è possibile avere dei risultati certi ed inalterabili, scongiurando il rischio di manomissioni e fake news spesso alla ribalta delle cronache e di fondamentale importanza soprattutto nel settore sanitario.

Blockchain e Sanità si confermano un binomio virtuoso destinato a innovare i Sistemi Sanitari Nazionali di tutto il mondo grazie alle caratteristiche chiave di questa tecnologia: decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità. «L’Italia deve essere capofila di questa rivoluzione tecnologica – sottolinea Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Tech – perché il nostro Sistema Sanitario Nazionale è costantemente sotto pressione anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Rispondere ai bisogni di salute dei cittadini richiede una conoscenza approfondita delle loro esigenze – sottolinea Massimo Tortorella –, ciò adesso è possibile attraverso indagini sanitarie verificate, i cui dati sono a prova di fake news grazie alla Blockchain: una vera e propria catena della fiducia».

Survey dedicate alla salute, indagini sull’adeguatezza delle prestazioni sanitarie e questionari in materia di polizze assicurative sono solo alcuni dei punti nevralgici che, grazie alla Blockchain, possono essere affrontati ottenendo risposte verificate e quindi utili a migliorare concretamente i servizi offerti ai cittadini. Sarà proprio la “catena dei blocchi” a stabilire un nuovo standard per la gestione dei dati sanitari, a partire dalle cartelle cliniche: con questa tecnologia, entreranno a far parte di un database condivisibile e immutabile consultabile dal personale medico, nel pieno rispetto della privacy dei pazienti e scongiurando i rischi informatici.

«La Sanità si conferma campo privilegiato per l’applicazione della Blockchain – spiega Andrea Tortorella, vice-presidente dell’Osservatorio Blockchain Link Campus University e CEO di Consulcesi Tech – e lo dimostrano le iniziative che stiamo portando avanti. Dalla formazione ECM certificata, progetto sviluppato in Albania per la sua vocazione all’innovazione digitale, alla tracciabilità della crioconservazione delle staminali, fino alla partnership con IQVIA per una piena trasparenza della supply chain farmaceutica, la sicurezza dei farmaci e la garanzia dell’inalterabilità dei trial clinici».

Ufficio stampa Consulcesi Tech

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Tecniche Antistress certificate salva amore

Online il primo ebook “Antistress: Teoria e Pratica” a cura dell’endocrinologa Serena Missori. Le tecniche antistress che salvano l’amore certificate dai medici: Una vita di coppia sana passa anche dalla regola delle tre “C”.

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista: «Consapevolezza, conoscenza e coscienza per stare bene con se stessi e con il partner. Così lo stress da nemico diventa alleato»

“Omnia vincit amor et nos cedamus amori” (“L’amore vince tutto e noi cediamo all’amore”) scriveva il poeta latino Virgilio. In effetti, l’amore vince tutto: a cominciare dallo stress, un meccanismo di difesa necessario per la nostra sopravvivenza ma che dobbiamo imparare a gestire per non esserne sopraffatti, anche nel rapporto di coppia, perché può addirittura diventare nostro alleato. In occasione di San Valentino, Consulcesi Club, in collaborazione con il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, lancia un ebook (edito da Paesi Edizioni), on line gratuitamente su www.consulcesiclub.it, a disposizione di tutti i medici che vogliono saperne di più su come le tecniche antistress aiutino non solo la nostra salute, ma anche l’amore. Nell’ebook “Antistress: Teoria e pratica”, infatti, l’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e il dottor Alessandro Gelli rivelano i segreti per controllare gli effetti negativi dello stress attraverso esercizi pratici, una corretta alimentazione e l’assunzione di integratori specifici. Fondamentale per ottenere risultati positivi – e tenersi stretto il partner – è la motivazione, presupposto imprescindibile per l’applicazione della regola delle tre “C”: consapevolezza, conoscenza e coscienza. Bastano poche facili tecniche da applicare ogni giorno per mantenere l’equilibrio psico-fisico e ritrovare la serenità perduta. Un allenamento quotidiano che nella sfera relazionale e sessuale allontana malumore, irritabilità e calo del desiderio. Consigli utili nella vita di tutti i giorni e preziosi per arrivare preparati (e rilassati) a San Valentino e trascorre in armonia con se stessi e con il proprio partner la festa degli innamorati. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, illustra la portata innovativa dell’operazione: «Dopo il grande successo del progetto dei Film Formazione, l’aggiornamento medico diventa ancora più coinvolgente e accattivante grazie alla nostra nuova collana di e-book. Con un semplice clic la Formazione a Distanza è adesso sempre a portata di mano, in linea con le esigenze di una professione, come quella medica, in cui il tempo sembra non bastare mai». Punto di forza del progetto, l’individuazione di tematiche di forte interesse per i pazienti, per porre argine alla deriva della fake news in materia di salute, attraverso la predisposizione di contenuti divulgativi disponibili anche sui principali book store online. Ufficio stampa 3472207091 – 06.45209801

Diete post feste: le più cliccate

Gli italiani si rivolgono al dottor Google per il fai-da-te

Dieta chetogenica, Dukan, del gruppo sanguigno, del riso e, ultima in ordine cronologico, del ghiaccio. Nel mese di dicembre, quando gli aperitivi per farsi gli auguri impazzano, con la fetta di panettone sempre in agguato e le santificate cene, gli italiani si fanno prendere dal panico dei chili di troppo. Così finiscono per consultare ‘dottor Google‘ nella veste di dietologo fai-da-te per accedere a regimi alimentari a costo zero e sedare i sensi di colpa. Lo rivela un’analisi di Consulcesi Club in collaborazione con il portale web Sanità Informazione. Tra le diete più cliccate nel mese di dicembre spiccano la chetogenica, la Dukan, la dieta del gruppo sanguigno e quella del riso, con un picco per quella del ghiaccio. “Ma regimi alimentari caratterizzati da privazione dei carboidrati, produzione di corpi chetonici, assunzione di un unico alimento e, addirittura, induzione di termogenesi attraverso il consumo di ghiaccio, rappresentano un potenziale rischio per la salute, e non una dieta utile a migliorare benessere e forma fisica”, avvertono gli esperti di Consulcesi.

“Per contrastare la ‘concorrenza sleale’ del cosiddetto dottor Google – aggiunge Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista – i medici devono essere costantemente formati e aggiornati per fornire ai pazienti le indicazioni più adeguate sui rischi delle diete improvvisate, senza alcuna base scientifica e spesso anche dannose”. “Ognuno di noi è un essere unico e diverso dagli altri – spiega – e un modello standard di dieta uguale per tutti scontenterà sempre molti, con dimagrimenti in bruttezza a discapito della massa magra e malessere psicofisico”. Un modo per non rassegnarsi all’accumulo dell’adipe natalizio comunque esiste, rassicura Missori: “Utilizzare strategie disintossicanti nei giorni precedenti e posteriori alle feste – sottolinea – come il brodo di ossa, estratti di finocchio, zenzero e sedano o le tisane al tarassaco”.

In parole povere, fare la dieta il giorno di Natale proprio non si può, ma tenersi a bada prima e dopo è l’unico modo per non ritrovarsi il giorno della Befana con i jeans che non ne vogliono più sapere di chiudersi.

Leggi sulla Blockchain: Malta scommette per l’innovazione

Malta scommette su Blockchain, criptovalute e tecnologia DLT. L’1 novembre nell’isola sono entrate in vigore tre leggi che stabiliscono un quadro normativo per regolamentarle

Il 1° novembre a Malta sono entrate in vigore tre leggi che stabiliscono un quadro normativo che regolamenta la Blockchain, le criptovalute e la tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) confermandosi, così, Paese capofila al mondo nella certezza giuridica in questo ambito. Proprio la necessità di una regolamentazione comune che promuova l’innovazione e, al contempo, tuteli gli investitori è stato uno degli argomenti al centro del Malta Blockchain Summit, dove è emerso che essendo Malta uno Stato membro dell’Ue, la speranza di molti investitori è che questa «ondata regolatoria» attecchisca anche nell’Unione, spingendo altre nazioni a seguire l’esempio del Paese.

«Certezza del diritto e innovazione è un binomio vincente — ha sottolineato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Tech, compagnia attiva negli ambiti della blockchain e della cyber security —. È importante creare un framework regolatorio adatto alle evoluzioni di una tecnologia dall’impatto rivoluzionario come la Blockchain. Questo settore può e deve essere regolamentato a beneficio di consumatori ed investitori: noi lo abbiamo dimostrato grazie a ConsulCoin Cryptocurrency Fund, il primo fondo d’investimento EU regolato dedicato a cryptocurrency e tecnologia Blockchain». L’Autorità di sicurezza finanziaria di Malta, infatti, spiega una nota della società, ha recentemente rilasciato la licenza per la costituzione del fondo, realizzato in collaborazione con Mashfrog, azienda Fintech che ha lanciato la prima ICO europea su AI applicata al settore dell’advisory robotizzato.

Dieta bambini estiva

“Poca frutta e verdura e troppi zuccheri!” L’allarme dei pediatri SIMPE: “il 50% dei bambini mangia male, e d’estate ancora peggio”

Il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele (Presidente della Società Italiana Medici Pediatri), in collaborazione con Consulcesi Club, lanciano una serie di consigli per una dieta estiva adatta a grandi e piccini, con un occhio di riguardo alla galassia delle vitamine B

La stagione estiva è sinonimo di vacanze e divertimento all’aria aperta, soprattutto per bambini e adolescenti, dopo un lungo anno passato sui banchi di scuola. Tuttavia, l’aumento delle temperature può generare inappetenza e difficoltà digestive, rendendo più difficile seguire un’alimentazione sana e regolare. Ma come mangiano i nostri bambini e, in generale, le famiglie italiane? A delineare un quadro, non del tutto positivo, è il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele (Presidente della Società Italiana Medici Pediatri), in collaborazione con Consulcesi Club attraverso il corso ECM FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “La galassia delle vitamine B: come e quando integrare”.

COME MANGIANO I NOSTRI BAMBINI/RAGAZZI?

• Scarso consumo di verdura e frutta;
• Eccessivo consumo di proteine;
• Eccessivo consumo di grassi;
• Eccessivo consumo di zuccheri.

QUALI SONO LE ABITUDINI ALIMENTARI DELLE NOSTRE FAMIGLIE?

• Pasti irregolari;
• Assenza della prima colazione;
• Alimentazione spesso monotona;
• Assunzione squilibrata di micro e macro nutrienti.

Da un’indagine condotta sui pediatri è emerso che oltre il 46% dei bambini mangia male:
• Il 22,1% dei bambini segue un regime alimentare frammentario, carente e nel complesso non equilibrato;
• Il 24,5% dei bambini segue un regime alimentare del tutto squilibrato.
Tra coloro che non seguono una dieta adeguata, il 41,8% dei bambini ha oltre 10 anni, il 28,4% dei bambini ha tra i 6 e i 10 anni, il 19,5% dei bambini ha tra i 3 e i 6 anni e il 10,3% dei bambini ha tra 0 e 3 anni.

Ma quali sono gli accorgimenti per un’alimentazione sana in estate per i bambini (e gli adulti)?

FRUTTA E VERDURA IN ABBONDANZA. Verdura cruda o cotta al vapore, in modo da non perdere le sostanze nutritive, e frutta con la buccia, ricca della sua componente fibrosa, non devono mai mancare, soprattutto d’estate, per il loro apporto di vitamine B. Queste vitamine, infatti, agiscono su organi diversi del nostro corpo: le B1 e B2 migliorano l’attività dei muscoli e contrastano la sensazione di stanchezza favorendo una forma fisica ottimale, le B3 e B6 contribuiscono al rinnovamento e alla cura della pelle e, quindi, sono particolarmente indicate in estate per non rovinare la pelle con l’esposizione prolungata al sole.

NO A GRASSI E FRITTURE. Le proteine non sono sicuramente da demonizzare ma da scegliere con attenzione: meglio evitare la carne rossa, più grassa, e preferire pesce (non fritto), carne bianca e soprattutto legumi, che sono ricchi di sali minerali e vitamina B1, fondamentale per la buona funzionalità del sistema nervoso.
EVITARE LE BEVANDE GASSATE. Le bevande con le bollicine sono una tentazione irresistibile per i bambini, ma sarebbe meglio evitarle e preferire spremute d’arancia, frullati di frutta fresca e thè freddo, da preparare in casa.
SÌ AGLI SPUNTINI LEGGERI (SENZA DEMONIZZARE IL GELATO). In estate la regola è “mangiare meno, ma spesso”, offrendo ai bambini spuntini a base di frutta fresca e yogurt. Il gelato non è da demonizzare, ma sicuramente da gestire con accortezza, preferendo i gusti alla frutta rispetto alle creme che possono risultare difficili da digerire.

Il dottor Giuseppe Mele, Presidente SIMPe, è responsabile scientifico del corso FAD (Formazione a Distanza) “La galassia delle vitamine B: come e quando integrare”, realizzato in partnership con Consulcesi Club e on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it. “La galassia delle vitamine B: come e quando integrare” si aggiunge all’ampio catalogo di oltre 150 corsi FAD offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.

Blockchain e futuro della sanità: un libro a firma Andrea e Massimo Tortorella

Quello delle criptovalute è un mondo ancora forse sconosciuto ai più ma decisamente interessante e ricco di spunti. Che quella che stiamo vivendo sia una rivoluzione digitale in piena regola è cosa abbastanza nota, ciò che ignoriamo ancora però è la matrice della grande potenzialità che questa rivoluzione può avere.

Ad aiutarci a comprendere più a fondo cosa significa oggi affidarsi alle innovazioni tecnologiche del digitale ci pensa un saggio, uscito nel mese di maggio, a firma di Andrea e Massimo Tortorella, rispettivamente CEO di Consulcesi Tech e Presidente di Consulcesi Group: “Cripto-svelate. Perché da Blockchain e monete digitali non si torna indietro”

Il libro si avvale di numerosi contributi dei più  importanti esperti del settore, come ad esempio Edward Luttwak che ne ha firmato la prefazione e Davide Casaleggio della Casaleggio Associati. Il saggio analizza la nascita delle criptovalute concentrandosi però sulla “tecnologia” attraverso cui esse “funzionano” e cioè la Blockchain, scoprendone attitudini e potenzialità del tutto nuove fruibili anche da un settore complesso ed apparentemente lontano come quello sanitario.

Durante la presentazione del libro, Massimo Tortorella si è così espresso parlando di Blockchain: “La Blockchain parte dalle criptovalute ma è alla base di una nuova rivoluzione tecnologica che avrà un impatto enorme anche in campo sanitario: pensiamo, ad esempio, ai farmaci. Oggi, milioni di farmaci contraffatti vengono venduti online.

Grazie alla Blockchain questo sarà impossibile perché l’intera filiera sarà controllata. I vantaggi che la cosiddetta ‘catena dei blocchi’ porterà all’intero sistema sanitario sono numerosissimi. Noi siamo già al lavoro grazie a Consulcesi Tech, la nostra divisione hi-tech specializzata in soluzioni all’avanguardia legate alla Blockchain“.

Ciò che gli autori del libro intendono trasmettere (anche ai profani del settore digitale) è l’idea secondo cui la tecnologia digitale al servizio della sanità è non solo auspicabile ma necessaria al fine di combattere alcune criticità che ad oggi investono l’ambiente sanitario. Ad esempio, tramite la “catena a blocchi” sarà possibile tracciare i farmaci, prevenire l’alterazione dei trial clinici, rispettare l’aderenza terapeutica e molto altro ancora.

“Cripto-svelate. Perché da Blockchain e monete digitali non si torna indietro” è edito da Paesi Edizioni ed è stato fortemente voluto da Consulcesi Tech, spin off della Consulcesi Group, la più grande realtà europea dedicata ai professionisti del settore medico-sanitario, che include aziende leader nel settore ICT, nel digital healthcare, nell’ambito della consulenza legale e delle assicurazioni. Consulcesi Tech è leader in materia di Blockchain e Cybersecurity ed è particolarmente attiva anche nel settore del risparmio energetico. Ha ricevuto inoltre il riconoscimento dal Ministero dell’Economia della Repubblica di Moldavia come collaboratore nello sviluppo del suo Parco Tecnologico per l’Innovazione.

L’ATTIVITÀ FISICA GIUSTA PER OGNI TIPO DI MEDICO

Consulcesi Club, realtà di riferimento per oltre 100mila medici, ed il circuito Fitness Network Italia lanciano la guida per il fitness a misura di camice bianco

Pilates, walking, striding, zumba: qual è l’attività sportiva più adatta ai medici? Dipende dalla specializzazione. Se di solito sono i camici bianchi a “prescrivere” ai pazienti di fare più movimento per dimagrire, vincere la pigrizia e scaricare lo stress, stavolta è Consulcesi Club, realtà di riferimento per oltre 100mila medici, insieme al circuito Fitness Network Italia, a stilare una vera e propria guida per orientare i professionisti sanitari nella scelta sportiva più adatta.

PILATES E YOGA PER MEDICI DI MEDICINA GENERALE E GINECOLOGI. Un approccio “Body & mind”, che comprende anche la ginnastica dolce o posturale e il risveglio muscolare, aiuta medici di base e ginecologi a liberarsi dallo stress, correggere la postura, riprendere l’attività dopo tanto tempo, prevenire dolori articolari o allenarsi anche avendo patologie specifiche.
GYROKINESIS IDEALE PER GLI ORTOPEDICI. Nello stesso ambito la Gyrokinesis è invece l’ideale per gli Ortopedici perché il metodo lavora su tutto il corpo e si sviluppa attraverso i movimenti naturali della colonna vertebrale: avanti, dietro, destra, sinistra, torsione destra, torsione sinistra e movimento circolare. Il tutto donando forza, flessibilità ed equilibrio.
STRIDING, WALKING E INDOOR CYCLING PER RILASSARE I CHIRURGHI. Sono tutte attività caratterizzate da un discreto impatto fisico, che aiutano comunque a rilassarsi e a svuotare la mente. Le lezioni vengono, infatti, spesso accompagnate dalla proiezione di ambienti naturali su maxi schermi.
CORSI DI AUTODIFESA PER IL MEDICO OSPEDALIERO A RISCHIO AGGRESSIONI. L’escalation di aggressioni al personale medico-sanitario mette a serio rischio l’incolumità soprattutto di chi lavora in ospedale. Grazie a corsi specifici come quelli di Krav Maga, tecnica di autodifesa di origini israeliane che si concentra anche sulla protezione di terze persone, il medico ospedaliero
aumenterà la propria autostima e la sicurezza in sé stesso.
ANESISTISTI-RIANIMATORI LIBERI DALLO STRESS A RITMO DI ZUMBA. Gli anestesisti-rianimatori si trovano spesso a dover gestire emergenze accumulando notevoli carichi di stress: per liberare la mente (e bruciare calorie) possono dedicarsi alla zumba oppure allentare la tensione frequentando un corso di aerobica. Proprio con l’obiettivo di promuovere il fitness per migliorare salute e benessere dei camici bianchi, Consulcesi Club ha studiato un nuovo servizio dedicato ai suoi oltre 100mila medici attraverso una partnership con Fitness Network Italia (FNI), presente in 11 regioni italiane (Lazio, Basilicata, Campania,
Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana e Venete) con 74 palestre affiliate.

Violenza sulle donne, un corso FAD per intervenire

La violenza sulle donne è un tema delicato, purtroppo ricorrente e che merita di essere trattato con la giusta riconoscenza e serietà. Dati alla mano, in Italia, nel corso del 2017, i femminicidi hanno raggiunto il 25% del totale degli omicidi e anche questo 2018 non è iniziato sicuramente meglio. L’ultimo caso in ordine di tempo si è verificato infatti il 28 febbraio scorso a Cisterna di Latina, quando un uomo ha ferito gravemente sua moglie, ucciso le sue due figlie e posto fine alla sua vita, suicidandosi. Una tragedia a cui siamo ormai abituati e che, incredibilmente, non fa quasi più notizia e che invece, dovrebbe continuare a farci riflettere affinchè possano essere trovate soluzioni adeguate e reali in grado di limitare simili delitti.

Consulcesi, gruppo leader nel settore legale in ambito sanitario, da sempre attenta e vicina alle problematiche della nostra società, sta seguendo questo monito, quello cioè del riflettere e  “far riflettere” senza lasciare nulla al caso, lanciando, in occasione della recente Festa della Donna, un progetto di formazione dedicato soprattutto ai medici di base.

Perché i medici? Perché rappresentano una figura di riferimento in ciascuna famiglia e grazie alle competenze giuste, potrebbero essere in grado di captare situazioni particolari su cui intervenire. I medici di base dovranno assumersi l’onere ed il privilegio di diventare delle vere e proprie sentinelle anti-abusi, partendo dal quadro clinico e psicologico delle pazienti per capire laddove possano esserci problemi di violenza e contrastarli. Perché si, esistono dei segnali molto chiari che possono aiutare a comprendere quando una donna è vittima di violenza e l’obiettivo di Consulcesi è quello di trasformare quei campanelli di allarme, in vera e propria prevenzione. E l’unico modo per farlo è partire ovviamente dalla formazione.

Il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, in collaborazione con Consulcesi Club, ha lanciato, grazie al lavoro del criminologo Vincenzo Mastronardi, il corso FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “Disturbo dissociativo dell’identità e situazioni di rischio”. Il corso è gratuito e disponibile online al sito www.corsi-ecm-fad.it e rappresenta un vero e proprio compendio descrittivo di tutti quegli alert che si attivano in presenza di una donna maltrattata. Quali sono i segnali che una donna vittima di violenza può lanciare?

Tre aspetti in particolare sono “visibili” e parliamo di depressione, mutismo, sguardo fisso e perso ma ce ne sono moltissimi altri che si evidenziano durante il colloquio con la persona e l’osservazione degli atteggiamenti sociali:

  • Legame conflittuale con le proprie figure di attaccamento e assenza di fiducia nei confronti di queste;
  • Ha subìto esperienze in età infantile di maltrattamento o abuso;
  • Modelli familiari e/o sociali in cui prevalgono atteggiamenti di sottomissione;
  • Dipendenza economica
  • Isolamento a livello sociale

La domanda che spesso, anzi sempre, si rivolge a chi è stata vittima di violenza (e per fortuna ce l’ha fatta), è: perché non hai denunciato?

E’ forse questo il quesito più drammatico da rivolgere ma indagarne i meccanismi è necessario. Le donne vittime di violenza non denunciano soprattutto per non creare una situazione di cambiamento: a livello psicologico l’astenersi dalla denuncia rappresenta un meccanismo di difesa a protezione di uno stato di equilibrio a cui la vittima si è adattata. Fuggire da questo significherebbe mettere in discussione quell’equilibrio e l’intera propria esistenza. Il corso FAD analizza ogni aspetto di questi disturbi dissociativi, nell’arco di 5 lezioni evidenziando le necessarie strategie di colloquio psichiatrico nonché le possibili terapie. Il corso, curato dal Professor Vincenzo Mastronardi (titolare della cattedra di Psicopatologia Forense presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza”, direttore del Master di I livello in Criminologia, Scienze investigative e Strategiche per la Sicurezza)  assegna inoltre 6 crediti formativi.

In abbinamento al corso FAD, come da consuetudine Consulcesi, un film, “Echoes” cortometraggio diretto da Andrea La Mendola e già vincitore di numerosi premi in prestigiose rassegne internazionali. Il film racconta la storia di un uomo afflitto da disturbo di personalità che si trova a dialogare con il suo alter-ego allo specchio nel tentativo di ricostruire l’omicidio della sua fidanzata misteriosamente assassinata.

Per tutte le info:

[email protected] | 340.8293082 | 06.45218235

 

 

Imprenditore Massimo Tortorella

Chi è l’imprenditore Massimo Tortorella? In un panorama italiano dove i diritti sono sempre più un miraggio, il coraggio dell’imprenditore Massimo Tortorella si esprime nello sfidare proprio questo malato sistema. E lo fa con grande successo. Il campo d’azione dell’imprenditore Tortorella è quello tra i più sensibili: i diritti dei medici. Il suo impegno lo porta, ancora giovanissimo e dopo aver conseguito brillantemente la laurea in Giurisprudenza, a fondare la Consulcesi, che diventa ben presto una realtà nel campo dei servizi per i medici e le ingiustizie che questi subiscono soprattutto in ambito universitario. E si tratta di battaglie legali per nulla semplici, davanti alle quali anche l’imprenditore più assennato avrebbe fatto un passo indietro. Massimo Tortorella e la sua Consulcesi non solo segnano una prima, grande vittoria (far riconoscere a moltissimi medici la corretta borsa di studio che gli era stata negata), ma proseguono con ardore il loro lavoro al fianco del personale medico. Sono molte più di quel che si pensi infatti, le ingiustizie che questa categoria è costretta a subire ogni giorno, in primis la questione di turni di lavoro sempre più massacranti. Consulcesi e l’imprenditore Massimo Tortorella, si impegnano in questo caso per far osservare in modo corretto l’applicazione della direttiva Ue sugli orari di lavoro. Oltre questo, sono innumerevoli i servizi offerti a sostegno del personale medico, non per ultimo un costante aggiornamento professionale attraverso un rivoluzionario progetto: Film Formazione. A sostegno di questo progetto, Massimo Tortorella fonda anche una casa di produzione internazionale, la Falcon Production che assicura standard qualitativi eccellenti nella produzione di film e materiale audiovisivo formativo. Come il film ‘E-Bola’ che, realizzato con attori di grande rango, racconta in maniera eccelsa tutte le fasi di una terribile malattia e le più attuali scoperte scientifico/mediche a riguardo. L’imprenditore Massimo Tortorella è uno tra gli imprenditori italiani tra i più dinamici e visionari. Uno dei pochi che ha fortemente voluto porsi al servizio degli altri, mettendo a disposizione del prossimo le sue innumerevoli competenze professionali.

 

Massimo Tortorella e Consulcesi

Massimo Tortorella e Consulcesi

Oggi parliamo di Consulcesi, una delle realtà di maggior pregio nel campo dei diritti del personale medico. Di che si tratta? Innanzitutto partiamo dall’inizio. La Consulcesi nasce ed è stata fortemente voluta dall’imprenditore Massimo Tortorella che, oltre le sue indubbie capacità in fatto di Diritto, ha deciso di mettere in campo anche le sue spiccate doti imprenditoriali. Il risultato? Una solida realtà che si schiera in difesa dei camici bianchi in tutte quelle situazioni in cui i loro diritti sono stati negati. Un esempio fra tutti: l’azione collettiva che ha recentemente visto moltissimi medici ottenere finalmente il rimborso per la mancata erogazione delle borse di studio che gli spettavano di diritto. E non si parla di cosa da poco. Basti pensare che l’imprenditore Tortorella e la sua Consulcesi hanno di già fatto ottenere rimborsi per oltre 500 milioni di euro. Frutto di un’impeccabile azione legale e forti di normative in materia che parlano chiaro, i suddetti rimborsi spettano di diritto ai “medici che si sono specializzati prima del 1991 senza ricevere alcun compenso e quelli che lo hanno fatto tra il 1993 e il 2006, anno in cui l’Italia si è allineata al resto dell’Ue dopo i due decreti attuativi (il Dlgs 257 del 1991 e il Dlsg 368 del 1999)”. Già solo questo basterebbe per presentare Consulcesi e il suo fondatore e attuale CEO. Ma sono molteplici i servizi offerti dalla Consulcesi al personale medico. Non solo assistenza legale quindi, ma anche formazione ad alto livello, le ingiustizie bancarie e battaglie per il riconoscimento e la corretta applicazione della direttiva Ue sugli orari di lavoro. Attualmente, la Consulcesi è cresciuta ed è un Gruppo che opera anche a livello internazionale, contando sedi in Italia, Usa, Uk, Svizzera, Albania e con oltre 1000 dipendenti e collaboratori.